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La Battaglia di Cadore

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Descrizione

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Il fatto d’arme consumato nella giornata del 2 marzo 1508 nei paraggi di Valle di Cadore e più precisamente nella località detta di Rusecco e che vide sui fronti opposti l’armata imperiale di Massimiliano I e l’armata veneziana capitanata dal celebre condottiero Bartolomeo D’Alviano, è episodio ben noto alla storia militare e politica dell’Europa all’avvio del Cinquecento, e già Macchiavelli e Guicciardini ne colsero l’importanza.

Tuttavia su quell’evento mancava ancora una riflessione complessiva e articolata e che si fondasse su una rivisitazione accurata e comparata delle fonti dell’epoca e su una attenta considerazione dei contesti che obiettivamente determinarono lo scontro, e sulle conseguenze politiche immediate che ne derivarono (l’assicurazione della Lega di Cambrai nel dicembre del 1508) oltre che quelle ideologiche e quelle dell’immaginario.

Nella ricorrenza del quinto centenario della battaglia la Magnifica Comunità di Cadore d’accordo con il Comune di Valle e attraverso il coordinamento scientifico della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore ha ritenuto di organizzare un incontro nell’ambito del quale alcuni tra i più accreditati specialisti del momento storico in questione, provenienti dalle Università di Innsbruck, Münster, Trento, Padova e Ca’ Foscari di Venezia, si sono confrontati sugli aspetti più significativi e risonanti nel tempo nella battaglia consegnando a questo volume, opportunamente riviste e annotate, le proprie relazioni il cui sommario è il seguente:

Paolo Carta, Il contesto storico europeo della battaglia di Cadore nella riflessione politica di Machiavelli e Guicciardini;
Angelo Lenci, Guerra di montagna nel Rinascimento: la battaglia di Riosecco;
Elio Franzin, La strategia e la tattica di Bartolomeo da Alviano (Liviano) nella ricostruzione storica Piero Pieri;
Giandomenico Zanderigo Rosolo, La “crudel” impresa di Cadore (2 marzo 1508);
Klaus Brandstätter, Die Schlacht bei Pieve di Cadore: Zeitgenössische Quellen und rezeptionsgeschichtliche Überlegungen;
Elena Filippi, Misura, dismisura e pratica della guerra nell’immaginario figurativo d’Oltralpe nell’età di Massimiliano I d’Asburgo;
Lionello Puppi, Una “bataglia” per Tiziano;
Renzo Fontana, Dopo Tiziano. La battaglia di Cadore di Francesco Bassano e qualche riflesso delle guerre d’Italia nell’arte cadorina.

Il volume è completato, oltre che da un indice sistematico, onomastico e toponomastico, da una duplice appendice. Nella prima parte, per cura di Monia Franzolin, sono pubblicati i testi di fonte, contemporanei ai fatti (la relazione di Bartolomeo d’Alviano al Senato veneto; le Cronache di Matteo Palatini e Vecellio Vecelli; i passi dei Diari di Marin Sanudo relativi ai fatti); nella seconda un repertorio completo della cartografia dei luoghi della battaglia, introdotto da un saggio di Antonio Genova e di Silvia Miscellaneo con un apparato di schede dedicate a ciascuno dei reperti visivi individuati.

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Marchio Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore
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